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Adeguati assetti organizzativi: focus dei Commercialisti su consulenza tecnica e perizia

Giovedì 07/05/2026, a cura di AteneoWeb S.r.l.


Criticità e criteri operativi nella valutazione degli adeguati assetti organizzativi e dei Modelli 231.

Il Consiglio e la Fondazione nazionali dei commercialisti hanno pubblicato un documento dedicato alla “consulenza tecnica e perizia nel contenzioso civile e penale in materia di adeguati assetti organizzativi, amministrativi e contabili, nonché di modelli organizzativi”.

Il lavoro si inserisce nell’ambito delle attività della delega “Funzioni giudiziarie” e analizza, in chiave operativa e comparata, i principali profili comuni e le criticità ricorrenti nelle consulenze tecniche d’ufficio e di parte in sede civile (CTU/CTP) e nelle perizie in ambito penale, con particolare riferimento alle valutazioni sugli assetti organizzativi e sui Modelli di organizzazione, gestione e controllo previsti dal D.Lgs. n. 231/2001. (“Modelli 231”).

Valutazione ex ante, prova documentale e traduzione dei dati aziendali in quesiti tecnici
Il documento evidenzia alcuni elementi centrali nell’attività peritale, tra cui la valutazione ex ante e proporzionata dell’adeguatezza degli assetti, la qualità e tracciabilità della prova documentale, nonché la necessità di tradurre strumenti tipici della gestione aziendale (come piani, budget, reporting e sistemi di risk management) in quesiti tecnici verificabili in sede giudiziaria.
Particolare attenzione viene inoltre dedicata ai rischi di formalismo, con modelli organizzativi solo apparenti, e all’opposto a valutazioni eccessivamente discrezionali non ancorate a parametri normativi o standard tecnici riconosciuti.

Raccomandazioni operative per i professionisti
L’analisi si chiude con una serie di raccomandazioni operative volte a rafforzare l’approccio tecnico-giudiziario, tra cui la standardizzazione dei quesiti, il riferimento ai criteri di adeguatezza del Codice della crisi d’impresa e dell’insolvenza, in particolare agli “output informativi” dell’art. 3, e l’utilizzo di check-list e prassi tecniche.

Nell’appendice al documento sono infine proposte specifiche check-list di coordinamento per supportare l’attività del CTU e del perito nell’ottica di una più efficace integrazione dei sistemi di compliance aziendale.

Fonte: https://commercialisti.it
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